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martedì 14 marzo 2017

È ufficiale - la Monsanto deve etichettare il glifosato come probabile cancerogeno!





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È ufficiale - la Monsanto deve etichettare il glifosato come probabile cancerogeno!


La California è il primo stato americano a pretendere che Monsanto etichetti il Roundup, il suo erbicida più venduto, come un possibile agente cancerogeno. Cala come una mannaia sulla multinazionale dei pesticidi e degli Ogm la sentenza emessa da un giudice californiano venerdì 10 marzo.
Il giudice della Corte Superiore Kristi Kapetan ha formalizzato la sua decisione dando ragione allo Stato della California che chiedeva l’etichettatura del glifosato come sostanza  “conosciuta per essere in grado di provocare il cancro”.

A muovere l’imposizione dello Stato Usa, lo studio Iarc che aveva classificato il pesticida come probabile cancerogeno.
La Monsanto oltre a ricorrere alla Corte nel tentativo (finora vano) di bloccare la richiesta, ha nel frattempo lanciato una campagna contro l’Agenzia internazionale dell’Oms e ora si trova a fronteggiare una imposizione che potrebbe avere forti ripercussioni negli Stati Uniti dove, ha ammesso, la presenza di un’etichetta di questo genere potrebbe incidere negativamente sulle vendite di glifosato.
Anche al di qua dell’oceano i problemi per la multinazionale non mancano, con la petizione europea organizzata di WeMove (sostenuta anche dal Salvagente) che ha già raccolto centinaia di migliaia di firme di cittadini europei che chiedono che la Ue non rinnovi l’autorizzazione al glifosato. L’Agenzia delegata dalla Commissione europea, come si è saputo in questi giorni, dovrebbe emettere a breve un parere (ulteriore) sulla pericolosità dell’erbicida, ma già è stata accusata di conflitti di interesse poco rassicuranti.
da: https://ilsalvagente.it/2017/03/13/monsanto-deve-etichettare-il-glifosato-come-probabile-cancerogeno/19941/


Attenzione all'Aglio importato dalla Cina: è pieno di candeggina e prodotti chimici – Ecco come riconoscerlo.




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Attenzione all'Aglio importato dalla Cina: è pieno di candeggina e prodotti chimici – Ecco come riconoscerlo.


La maggior parte delle persone non sanno che l’aglio che compriamo tutti i giorni nel supermercato vicino casa o che mangiamo nei nostri piatti al ristorante potrebbe effettivamente provenire dalla Cina.

Questo non avrebbe dovuto essere un grande problema, ma una parte dell’aglio prodotto in Cina è tossico. Oltre al controllo della qualità che è stato da sempre un problema molto preoccupante, il modo di coltivare quest’aglio è estremamente problematico. I produttori cinesi utilizzano pesticidi vietati per stimolare i loro prodotti, e quest’ultimi possono avere degli effetti devastatori sulla salute.
Di conseguenza, dovreste eliminare questo alimento dai vostri pasti per evitare danni alla salute, ma soprattutto imparare a riconoscere l’aglio tossico coltivato in Cina. Ecco le cose che dovete sapere quando andate a comprare dell’aglio:
  • Il sapore: l’aglio sanamente coltivato è molto più saporito rispetto a quello prodotto in Cina.
  • Se la radice e il gambo non sono stati tolti, l’aglio dovrebbe essere buono. Gli agricoltori cinesi tolgono spesso le radici e i gambi per ridurre il peso e risparmiare denaro sulla spedizione.
  • L’aglio proveniente dalla Cina è più leggero e meno bulboso di quello naturale.

In conclusione, il miglior modo di approfittare dei vantaggi dell’aglio è di comprarlo dagli agricoltori locali di fiducia.

Tratto da: Protegè ta santé